Due anni dopo…

INCESSANTE SCORRERE, pastello secco su pastelmat, 30×40, 2024


In apparenza, due anni potrebbero sembrare un breve lasso di tempo, ma per me, si sono rivelati essere un viaggio di trasformazione epica.

Non ho aggiornato il blog per ben due anni o quasi, anche se ci sono state mostre, iniziative, vincite a concorsi eccetera.

Credo sia molta colpa dei social, il calderone in cui tutto va a finire in modo veloce, insipido, trascurabile, eppure in un modo in cui ha cambiato profondamente la società. ho così aggiornato i social, Instagram principalmente, lasciando in sordina il sito e di conseguenza il blog.

Ed eccomi qui, dopo due anni: mamma.

Tutto diverso.

E allora cosa è successo alla Valeria pittrice, con una nuova vita che cresce nella pancia e una casa che inizia ad essere, come pantaloni, maglie, cappotti e, in generale, tutto il guardaroba, troppo stretta?

Inizialmente, tutto questo ha portato insicurezze, paure, dubbi, anche sul mio percorso artistico, con le energie deviate verso la cura di me, della famiglia e del futuro in arrivo ed incerto perchè nuovo.

Tuttavia, questa nuova esperienza ha risvegliato sensazioni e percezioni quasi sopite, ispirando una nuova ondata di creatività.

Durante la gravidanza, il corpo è cambiato, ma anche la mente si è aperta a nuove prospettive. Era più evidente la bellezza nei dettagli più semplici, nell’arco di luce che filtrava attraverso la finestra dello studio o nella delicatezza di un fiore. Sentire la vita crescere, essere portatrice di un talismano di speranza, mi ha portato a d entrare più in connessione con la natura in esterno, ma soprattutto con la me interiore. (Anche l’overdose di ormoni dovuta alla gravidanza credo abbia fatto il suo!)

È nata quindi forte la necessità di esprimere questa profondità emotiva e una sensazione di connessione con il ciclo della vita. (Ho piantato mille trecento bulbi dei fiori più disparati, piantando anche un seme enorme di creatività inaspettata!)

La nascita di Irene ha portato con sé un turbine di emozioni. (E tanti fiori, dato che a maggio è nata lei ma sono anche fiorite quelle promesse a forma di bulbo piantate mesi e mesi prima)

Tra le notti insonni e i momenti di pura gioia, ho trovato ispirazione e commozione nel volto innocente e felice di Irene, ho cercato la gioia nelle matite in cui la ritraevo. Ogni tocco di colore si é trasformato da amore per il gesto e per il colore in un atto d’amore, un tentativo di catturare l’essenza di quella nuova vita che ha cambiato il mio mondo in modo così profondo.

Ora Irene é piccina, ma non vedo l’ora di vedere(si può dire?) il mondo attraverso gli occhi della mia bambina, e ampliare ancora di più ogni prospettiva, scoprendo ancora con più dolcezza la meraviglia nelle piccole cose e la gioia nell’esperienza quotidiana, in ogni fiore che schiude il suo colore in un’esplosione di magia.

In conclusione posso dire che, vivendola, ci si rende conto che la maternità non è solo una fase della vita, ma un’esperienza che permea ogni aspetto dell’esistenza, arte prima di tutto per me. I dipinti diventano testimonianze tangibili del viaggio emotivo che tutto questo vibrante momento accompagna, catturando non solo immagini, ma anche sentimenti e sensazioni di cui non mi pensavo capace e che temevo.

In due anni, la mia vita è cambiata in modi imprevedibili e sorprendenti. La maternità non solo ha arricchito la mia esistenza personale, ma ha anche trasformato le mie opere. Irreversibilmente.

E così, mentre guardo Irene giocare, so che ogni pennellata è un omaggio alla meraviglia della vita e alla magia della maternità.

Tenetevi pronti perché ho un sacco di idee che mi frullano in testa!

Vale.

Pubblicato da valeriathefox

Pittrice, insegnante di pittura e Tatuatrice, titolare della FOX Tattoo Boutique di Seveso.